• Emergenza Covid-19: dal dentista ancora più sicuri

    La tutela della salute orale della popolazione rappresenta l’obiettivo primario dell’odontoiatria.

    Lo studio odontoiatrico è un ambiente sanitario in cui, anche in condizioni ordinarie, vengono messe in atto misure per il controllo del rischio biologico e la prevenzione di infezioni crociate (es. dispositivi di protezione individuale, sterilizzazione dello strumentario ecc…).

    Nella situazione di emergenza globale in cui ci troviamo, lo Studio Associato di Odontoiatria AD02 ha predisposto misure straordinarie atte a garantire continuità terapeutica in condizioni di assoluta sicurezza per pazienti ed operatori e contestualmente evitare ulteriore ampliamento del contagio.

    Sulla base delle indicazioni del Ministero della Salute, dell’Istituto Superiore di Sanità, dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri, del Sindacato Nazionale ANDI e delle principali Società Scientifiche, abbiamo stilato un protocollo operativo implementato, è stato da noi ulteriormente implementato, che si articola in diversi punti.

    Paziente:

    1. Triage telefonico
    2. Triage ed accoglienza dei pazienti in area segreteria/attesa
    3. Ingresso del paziente in area operativa
    4. Fase di cura
    5. Dimissioni del paziente dall’area clinica e ritorno in segreteria

    Operatori:

    1. Acquisizione ed utilizzo di ulteriori dispositivi di protezione attiva e passiva
    2. Implemento del personale per singole procedure
    3. Suddivisione delle operatività e loro scansione temporale
    4. Riduzione degli spostamenti fra un’area dello studio e l’altra

    Ambiente e strumenti:

    1. Disinfezione continuativa delle superfici
    2. Protezione con metodo di barriera
    3. Sanificazione ambientale
    4. Maggiore utilizzo di dispositivi monouso
    5. Disinfezione e sterilizzazione degli strumenti

    Gestione terapie:

    1. Diminuzione del numero di pazienti in accesso allo studio
    2. Suddivisione dell’orario di lavoro in 2 turni giornalieri con apertura dello studio dalle 8 alle 20
    3. Allungamento dei tempi per ogni seduta di terapia
    4. Accorpamento di più procedure di terapia per ogni appuntamento
    5. Utilizzo di procedure “smart working” per colloqui o consulenze veloci di pazienti già noti

    Tutto il personale è stato adeguatamente addestrato ed è in grado di eseguire correttamente le procedure protocollate.

    ***

    PAZIENTE

    1. Triage telefonico

    Il paziente od i suoi familiari/conviventi sono stati sottoposti a tampone per rilevamento di infezione da Sars-COV2 con esito positivo?

    • In caso affermativo, è stato giudicato guarito? (guarigione = remissione dai sintomi + doppio tampone negativo)
    • In caso affermativo, ma senza comprovata guarigione, l’appuntamento sarà differito di almeno 15 giorni anche in assenza di sintomatologia

    Il paziente od i suoi famigliari/conviventi presentano o hanno presentato nei 15 giorni precedenti alla data prevista per appuntamento uno o più dei seguenti sintomi?

    • febbre > 37.5
    • raffreddore/rinorrea/congestione nasale
    • difficoltà a respirare/naso chiuso/difficoltà a sentire gli odori
    • mal di gola
    • congiuntivite (non allergica)
    • diarrea
    • stanchezza e dolori muscolari
    • In caso affermativo, l’appuntamento sarà rinviato
    • In presenza di sintomi accentuati, si invita a contattare il proprio medico di famiglia o il numero della AUSL di Reggio Emilia dedicato al COVID-19: 0522 339000

    Il paziente negli ultimi 15 giorni ha avuto contatti con persone sintomatiche o in quarantena (isolamento domiciliare)?

    • In caso affermativo, ma senza comprovata guarigione, l’appuntamento sarà differito di almeno 15 giorni anche in assenza di sintomatologia

    Il paziente dovrà presentarsi all’appuntamento, se possibile, non accompagnato. In caso di bambini, limitare l’accompagnamento alla presenza di un solo genitore.

    Il paziente dovrà presentarsi indossando una mascherina.

    2. Triage ed accoglienza dei pazienti in area segreteria/attesa

    • Misurazione della temperatura corporea con termometro contactless
    • Applicazione di sovrascarpe
    • Posizionamento degli effetti personali (borsa, tablet, cellulare spento ecc.) in opportuno contenitore monouso
    • Disinfezione delle mani con apposito gel idroalcolico
    • Accompagnamento al posto in sala di attesa indicato dal personale

    Il paziente è inoltre invitato a:

    • ridurre al minimo i successivi spostamenti
    • non toccare superfici od oggetti, neppure personali
    • al momento del pagamento, privilegiare mezzi elettronici invece dei contanti

    NOTA: l’accesso alla sala d’attesa è consentito ad un numero di pazienti compatibile con l’adozione delle adeguate distanze di sicurezza

    3. Ingresso del paziente in area operativa

    Il paziente è accompagnato dal personale sino alla poltrona

    Il paziente è preparato alla terapia attraverso le seguenti procedure:

    • protezione con dispositivi monouso
    • sciacquo con collutorio specifico al azione antivirale (perossido di idrogeno 1%) .
    • successivo sciacquo con clorexidina 0,2% per 60 secondi (per doppia modalità di azione, ossidativa ed antisettica)

    4. Fase di cura

    5. Dimissioni del paziente dall’area clinica e ritorno in segreteria

    Al termine della terapia

    • Rimozione camice monouso (quando indossato)
    • Rimozione cuffia monouso
    • Riposizionamento della propria mascherina
    • Accompagnamento in sala di attesa da un’assistente “pulita” (differente da quella che ha preso parte alla terapia)
    • In sala di attesa: disinfezione delle mani con gel antisettico
    • Affidamento alle segretarie
    • Consegna del contenitore con gli effetti personali
    • Eliminazione dei calzari ed uscita

    OPERATORI

    1. Acquisizione ed utilizzo di ulteriori dispositivi di protezione attiva e passiva

    SEGRETERIA:

    • Barriera in plexiglass
    • Camice a manica lunga
    • Guanti
    • Visiera
    • Mascherina chirurgica
    • Cuffia
    • Sovrascarpe

    AREA OPERATIVA:

    • Camice monouso
    • Guanti (doppio paio di guanti per odontoiatra ed assistente operativa)
    • Visiera
    • Mascherina FFP2
    • Cuffia
    • Occhiali protettivi

    In caso di procedure non protette da diga di gomma od invasive:

    • Tuta impermeabile con cappuccio a porosità ≤0.1 millimicron
    • Occhiali a tenuta
    • Calzari alti
    • Eventuale copertura a casco integrale per isolamento della testa

    2. Implemento del personale per singole procedure

    • Ferrista
    • Predisposizione kits pre imbustati
    • Aspirazione chirurgica per riduzione aerosol

    3. Suddivisione delle operatività e loro scansione temporale

    • Assistente “pulita ” per accompagnamento paziente a fine terapia
    • Prima disinfezione assistente “sporca” ed operatore
    • Riordino studio con specifiche sequenze
    • Lavaggio e disinfezione condotti di aspirazione
    • Sostituzione pellicole
    • Lavaggio superfici
    • Lavaggio pavimento
    • Saturazione ambiente con spray disinfettante a vapore secco
    • Imbustatura
    • Preparazione per il paziente successivo

    4. Riduzione degli spostamenti fra un’area dello studio e l’altra

    • Rigida suddivisione dei ruoli
    • Chiamate vocali
    • Comunicazioni a video
    • Utilizzo di codici a tutela della privacy
    • Accorpamento a fine turno delle comunicazioni differibili

    AMBIENTE E STRUMENTI

    1. Disinfezione delle superfici

    • Tutte le superfici sono regolarmente disinfettate con soluzione di ipoclorito di sodio allo 0.1% o spray virucida (superfici di appoggio della segreteria, tavoli e sedie della sala d’attesa, maniglie dei cassetti, tastiera e cassetto delle macchine distributrici, maniglie delle porte esterne e di accesso alle zone operative, biro e supporto per la compilazione dell’anamnesi e ad uso della segreteria, tastiera del POS, ecc.)
    • Le sedute sono disinfettate con soluzione idroalcolica al fine di evitare decolorazione degli indumenti

    2. Protezione con metodo di barriera

    • Tutte la apparecchiature che lo consentiranno (telefoni, tastiere, lampade, supporti radiografici, riuniti) sono protette con pellicola trasparente

    3. Sanificazione ambientale

    • Gli ambienti sono aerati con apertura di porte e finestre per consentire il ricambio
    • Durante la stagione calda l’impianto di aria condizionata sarà quotidianamente controllato ed i filtri puliti e disinfettati
    • Tutti gli ambienti, con frequenza variabile in base al loro utilizzo (per le zone operative dopo ogni paziente), sono sanificati con specifiche apparecchiature che liberano sotto pressione uno spray disinfettante in grado di saturare l’ambiente, di abbattere le particelle (droplets) in sospensione, di depositarsi su ogni superficie sterilizzando la stanza ed il suo contenuto.

    4. Maggiore utilizzo di dispositivi monouso

    5. Disinfezione e sterilizzazione degli strumenti

    • Secondo quanto già veniva effettuato in periodo “ordinario”, tutto lo strumentario non monouso viene lavato, disinfettato e sterilizzato in autoclave

    GESTIONE TERAPIE

    1. Diminuzione del numero di pazienti in accesso allo studio

    • Riduzione del numero di pazienti per unità di tempo
    • Evitare sovrapposizioni anche per semplici controlli
    • Dilatazione dell’orario complessivo di apertura dello studio
    • Estensione della settimana lavorativa

    2. Suddivisione dell’orario di lavoro in 2 turni giornalieri

    • Turni di 6 ore effettive (08-14 e 14-20)
    • Estensione dal lunedì al sabato della settimana lavorativa
    • Assenza di pause durante i turni

    3. Allungamento dei tempi per ogni seduta di terapia

    • Riduzione del numero di sedute e conseguente riduzione della mobilità pubblica
    • Possibilità di effettuare in sicurezza tutte le procedure di riordino, sterilizzazione e sanificazione ambientale anche in presenza di allungamento dei tempi operativi
    • Le sedute d’igiene dentale o di terapia causale dureranno 15’ in più

    4. Accorpamento di più procedure di terapia per ogni appuntamento

    • Riduzione del numero di sedute e conseguentemente della mobilità pubblica
    • Coordinamento dei tempi di guarigione
    • Riduzione dell’esposizione di pazienti ed operatori nei confronti di fasi a maggiore vulnerabilità

    NOTA: gli accorpamenti di più terapie sono ovviamente validati in letteratura e terranno conto dello stato clinico del paziente. In terapia parodontale non chirurgica sarà adottata, quando possibile, la “full mouth disinfection” che consta di 1 appuntamento di 4 h o di 2 appuntamenti di 2h ognuno a 24 h di distanza (Quirynen 2000).

    5. Utilizzo, ove possibile, di procedure “smart working”

    Riduzione del numero di sedute, della mobilità e della conseguente esposizione sociale. Utilizzabile per:

    1. Colloqui per esposizione dei piani di trattamento
    2. Chiarimenti sulle procedure
    3. Controlli intercalati
    4. Valutazioni preliminari in attesa di una visita. A tale proposito, in caso il paziente desideri esporre un problema si consiglia di fotografare la parte interessata e d’inviare la fotografia al dentista curante. Come fare?
    5. – se possibile farsi scattare la foto da un’altra persona
      – se non è possibile, fotografarsi allo specchio
      – utilizzare le dita per divaricare le labbra
      – avvicinare lo smartphone dove è presente il problema
      – scattare 2 foto: con e senza flash
      – verificare che la foto non sia sfuocata
      – inviare via WhatsApp o mail

    L’applicazione di queste complesse procedure comporta un forte incremento dei costi, un’inversione dei margini di profitto e non potrà essere sostenuta a tempo indefinito. Chiediamo perciò ai nostri pazienti, e per il solo periodo emergenziale, una parziale compartecipazione alle spese che sarà quantificata con voce a parte in fattura.